Da pelle rigida a pelle elasticizzata: il processo che trasforma la materia

Nel lavoro sui materiali, spesso la differenza non sta nella selezione della materia prima, ma nel modo in cui viene preparata per rispondere a un progetto specifico.

Uno degli interventi più interessanti in questo senso è il procedimento di elasticizzazione del pellame naturale, una lavorazione che permette di trasformare una pelle tradizionalmente strutturata in un materiale morbido, flessibile e adatto per applicazioni fashion e calzaturiere.

Il primo passaggio: riduzione controllata dello spessore

Il processo inizia con la spaccatura del pellame, durante la quale lo spessore originale viene ridotto fino a circa 0,5–0,6 mm, valore ideale per applicazioni nell’abbigliamento e nella calzatura.

Questa fase consente di alleggerire la struttura della pelle mantenendo intatta la superficie del fiore e preservandone uniformità, estetica e qualità visiva.

Il ruolo del lavaggio e della bottalatura

Successivamente la pelle viene lavata e sottoposta a bottalatura a caldo, un passaggio fondamentale per modificarne la struttura interna.

Durante questa fase, il movimento continuo all’interno del bottale e l’azione del calore permettono alla pelle di:

  • rilassarsi
  • ammorbidirsi
  • aumentare la propria porosità
  • acquisire una mano più naturale e flessibile

È qui che il materiale inizia realmente a cambiare comportamento.

L’accoppiatura con il supporto elastico

Una volta stabilizzata, la pelle viene accoppiata con un tessuto elastico — cotone, poliestere o lycra — mantenuto in trazione durante il processo.

Attraverso calandra e asciugatura controllata, i due materiali vengono uniti in modo stabile, trasferendo al pellame le caratteristiche elastiche del supporto.

Segue poi una seconda fase di bottalatura, che restituisce alla pelle una mano morbida e naturale, tipica dell’effetto guanteria.

Il risultato: una pelle che cambia comportamento

Al termine del processo, la pelle mantiene la propria identità estetica ma acquisisce una nuova funzionalità: diventa stretch, adattandosi al movimento come un tessuto elastico.

Il metodo Samuel Lab

In Samuel Lab, lavoriamo sulla materia proprio in questa direzione: non solo selezionare materiali, ma trasformarli perché possano rispondere con precisione alle esigenze del progetto.